Perche assicurarsi?
Assicurarsi è un atto di tutela per se stessi e la propria famiglia, il modo più saggio per difendere il proprio patrimonio e quello che si è risparmiato negli anni. Tutelarsi non significa avere la sicurezza che nessun evento sfavorevole possa capitare, significa fare in modo che quell’evento non comprometta in maniera irreparabile le proprie finanze: in questo, stipulare una polizza assicurativa su misura consente di vivere meglio, con maggiore serenità, rispetto a chi non ha pensato di farlo!
Winston Churchill scrisse: “Se dipendesse da me, scriverei la parola assicurare sulla porta di ogni casa. Sono convinto che, con spese incredibilmente piccole, intere famiglie possano assicurarsi contro eventi catastrofici che diversamente le ridurrebbero sul lastrico.”

CENNI STORICI
LA NASCITA DELL'ASSICURAZIONE
L’assicurazione ha origine durante il Medioevo, quando nel XIV secolo i mercanti italiani passarono da un istituto giuridico a un altro. I primi contratti di assicurazioni noti riguardano il commercio via mare.
Nel XV secolo nasce la forma scritta della polizza, in cui un notaio verifica il pagamento anticipato del premio.
I primi documenti di assicurazione sono di tipo marittimo e risalgono all’inizio del XIII secolo. Già nel 1225 a Venezia abbiamo un esempio di assicurazione marittima fino a 1.000 lire in cui un arciere di nome Pietro aveva garantito a dei mercanti veneziani la loro mercanzia.
L’assicurazione è ormai consolidata durante il periodo del mercantilismo, ossia tra il XVI e il XVIII secolo. Nello stesso momento storico nascono anche nuovi rami assicurativi, come la protezione dagli incendi e sulla vita. Alla fine del XVIII secolo nascono le prime società assicurative di tipo moderno, che potevano stipulare molti contratti e garantire l’equilibrio tra l’assunzione del rischio e il risarcimento del danno. Nello stesso periodo diventano comuni anche le associazioni mutualistiche. L’attività assicurativa inizia ad essere regolamentata dalle autorità, che ne apprezzano il sostegno al commercio e allo sviluppo economico. Ne sono un primo esempio le Ordinanze fiorentine del 1523, che tentavano per la prima volta di standardizzare le polizze. La scoperta delle Americhe sposta il potere europeo verso i paesi affacciati sull’oceano Atlantico: Spagna, Francia e Inghilterra. Tra le norme più influenti dell’epoca si ricordano le ordinanze di Filippo II per la Spagna (1556) e Anversa (1563).
FONTE: WIKIPEDIA
L’ITALIA CULLA DELL’ASSICURAZIONE MODERNA
L’Italia è la patria del moderno concetto di assicurazione
Il più antico contratto assicurativo di cui si abbia conoscenza viene infatti sottoscritto a Genova nel 1347, anche se le origini della forma odierna di assicurazione risalgono a periodi molto anteriori, sempre nella penisola italica.
I PRIMI ASSICURATORI
La prima compagnia assicurativa moderna in Italia è una mutua, l’Istituto Trentino e Alto Adige, fondata a Trento nel 1821. Seguono poi la Compagnia di Assicurazione di Milano nel 1825, la Società Reale Mutua d’Assicurazioni tre anni dopo e la Compagnia di Assicurazione contro i danni degli incendi (in seguito denominata Toro Assicurazioni) nel 1833 a Torino. In questo periodo la crescita del moderno settore assicurativo in Italia è sostenuta anche dai crescenti volumi commerciali gestiti dallo scalo marittimo di Trieste, il cosmopolita porto libero dell’Impero Austro-Ungarico, abile nel beneficiare del declino di Venezia come polo mercantile.
Trieste è infatti il luogo di nascita di due delle maggiori e più conosciute compagnie assicurative internazionali in Italia, ovvero Assicurazioni Generali (fondate nel 1831 con il nome di Assicurazioni Generali Austro-Italiche), e Riunione Adriatica (costituita nel 1838 dalla sua società controllante, l’Adriatico Banco d’Assicurazione). Con la progressiva espansione della sede di Trieste, quest’ultima assume presto la denominazione di Riunione Adriatica di Sicurtà SpA (RAS).
FONTE: SWISS RE


